Vincenzo Catena, ricco ritrattista veneziano

"Ritratto virile", XVI secolo, olio su tavola, collezione privata

Di Vincenzo Catena (1470 ca-1530) – pittore veneziano attivo nella prima metà del XVI secolo – ci restano pochissime notizie biografiche, desunte soprattutto da atti testamentari, da cui si evince il profilo di un uomo ricco che ebbe agio di comodamente dipingere e farsi chiaro con le opere lasciate […] e che al suo morire istituì alcuni legati pii per celebrare divini sacrificii, maritar donzelle e fare elemosine a poveri pittori (G. Moschini, “Giovanni Bellino e pittori contemporanei”, Orlandelli, Venezia 1834).

Variamente influenzato dal linguaggio di Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Alvise Vivarini, Giorgione, Tiziano e, durante il suo soggiorno romano (all’incirca nel 1520), anche da Raffaello, l’artista rinascimentale diede il meglio di sé nell’attività ritrattistica.

Giorgio Vasari, nelle sue “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori” scrive che, nella maturità creativa, molto più si adoperò in fare ritratti di naturale, che in alcuna altra sorte di pittura.

Dunque, ecco una galleria di splendidi ritratti realizzati da Vincenzo Catena.

January 6, 2016