Marzamemi, luogo dell’anima

Marzamemi, Sicilia, Siracusa - Syracuse, Sicily

«Marzamemi è un piccolo villaggio della Sicilia meridionale che durante la stagione della pesca è macchiato dal sangue e dalle viscere dei tonni»: così l’idrografo britannico William Henry Smyth, in libro del 1824, incominciava la sua breve descrizione del piccolo borgo marinaro nel comune di Pachino, in provincia di Siracusa.

Smyth continuava così: «Tuttavia le persone sono laboriose e ciò rende la tonnara una delle più redditizie della Sicilia… Il porto, difeso da una miserabile torre militare, è molto piccolo e poco profondo e offre spazio sufficiente all’approdo di pochi natanti mercantili…».

Quasi cento anni dopo, ecco come vede Marzamemi Jules Brown, un connazionale dell’idrografo inglese appena citato: «Marzamemi, disposto graziosamente intorno a un porto a forma di mezzaluna su cui campeggia una vecchia tonnara, è ancora rinomato per le sue pietanze a base di tonno. A fine luglio ospita un festival del cinema durante il quale si proiettano all’aperto film d’epoca e contemporanei. Dietro alla chiesa si trovano la nuova tonnara restaurata e vari locali che si riempiono di turisti durante i mesi estivi…» (J. Brown, “The Rough Guide to Sicily”, 2014).

Ma per Marzamemi vengono buone anche le parole di Gabriele Salvatores, il regista premio Oscar che nel borgo siciliano ha girato il film “Sud” (1993): «È il luogo dell’anima. Il profondo sud d’Italia, la Magna Grecia».

©Ruggero Poggianella, ©Stefano La Rosa, ©Alfredo, ©Nina Osmers, ©photolupi

July 21, 2015

Marzamemi, luogo dell’anima

Marzamemi (Sr)