
Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che soffrono, essendo anche voi in un corpo mortale
. L’esortazione di san Paolo dalla “Lettera agli Ebrei” è utile per tutti, e non solo per gli architetti d’interni.
Probabilmente Andrea Marcante e Adelaide Testa, che, da interior designer, hanno progettato il Ristorante Liberamensa all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino (il carcere più grande del Piemonte) conoscono queste parole.
Senza alcun dubbio sanno a memoria la celebre frase attribuita a Voltaire, secondo cui il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri
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Inaugurato alla fine del 2016, Liberamensa è uno spazio destinato a essere frequentato quotidianamente da detenuti, agenti di polizia penitenziaria e personale carcerario, e chi lo ha progettato lo ha pensato come una sorta di matrice psicologica, che sia in grado di confermarci in una visione positiva di noi stessi
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Missione compiuta.
Photos via:
http://www.marcante-testa.it/






Il ristorante Liberamensa nel carcere di Torino
