Il Gabinetto armonico di Filippo Buonanni e la musica di Davide
Il gesuita romano Filippo Buonanni (o Bonanni) (1638-1725) era un erudito molto interessato alla fisica e alle scienze. Ma anche alla musica.
Celebre la sua lunga polemica con alcuni studiosi contemporanei sul tema della generazione spontanea: fermo difensore della teoria dello spontaneismo genetico – all’epoca oggetto di acceso dibattito – secondo Buonanni la vita può originarsi in oggetti inanimati “motu proprio”, cioè senza alcun intervento organico esterno.
Scrisse sull’argomento varie opere. Ma la sua erudizione non aveva limiti e anche la musica trovava posto nei suoi molteplici interessi.
Così nel 1722 diede alle stampe il “Gabinetto armonico”, opera nella quale, oltre a diffondersi sulla storia della musica, illustra, e non solo a parole, la collezione di strumenti musicali presente nel Collegio Romano, la prestigiosa scuola istituita a Roma da sant’Ignazio di Loyola in cui si provvedeva alla formazione di sacerdoti e religiosi.
Buonanni dedica al profeta Davide il «catalogo di diversi strumenti sonori e musicali»: «Della maggior parte di essi foste voi il primo autore affinché il coro dei Cantori da voi deputati a celebrare nel Santuario le lodi del Creatore fosse accompagnato dalla musica, con la quale il popolo ebreo arguisse quella con cui in Cielo gli Spiriti Beati continuamente lodano le Persone Divine».
Ecco un’antologia di questi meravigliosi strumenti.










